Essere single può essere una scelta, una fase o semplicemente una condizione della propria vita. Per alcune persone, però, l’idea di restare senza partner genera ansia, disagioe paura del futuro. Ed è proprio questa paura che può influenzare il modo in cui cerchiamo e viviamo una relazione.
Uno studio condotto su 990 partecipanti provenienti da Turchia e Cipro ha osservato che chi manifesta una maggiore paura di restare single tende a investire più energie nella ricerca di un partner. Appuntamenti, nuove conoscenze e tentativi di costruire una relazione possono quindi essere alimentati anche dal timore di restare soli.
Questo non significa, naturalmente, che chi desidera una relazione lo faccia per paura. La ricerca suggerisce però che, per alcune persone, il timore della vita da single può diventare una motivazione importante, capace di incidere sulle scelte sentimentali.
A entrare in gioco sembra essere anche l’autostima. Nello stesso studio, le persone con livelli più elevati di autostima mostravano generalmente una minore paura di essere single e una minore pressione nel trovare o mantenere a tutti i costi la relazione considerata giusta.
Il punto più interessante arriva quando la paura di essere single non influenza soltanto la ricerca dell’amore, ma anche il tipo di partner che siamo disposti a scegliere.Alcune ricerche hanno collegato questo timore a una minore selettività nelle relazioni sentimentali.
Chi teme particolarmente di restare senza una relazione può mostrarsi più disponibile verso potenziali partner che, in altre condizioni, avrebbe forse valutato con maggiore attenzione. Non significa che accada sempre, ma la paura della solitudinepuò rendere più difficile chiedersi se una persona sia davvero adatta a noi.
Qui entra in gioco una distinzione fondamentale: desiderare una relazione non è la stessa cosa che sentire di aver bisogno di una relazione. Nel secondo caso, il rischio è che l’obiettivo diventi smettere di essere single prima ancora di capire se il rapporto che stiamo costruendo ci fa realmente stare bene.
La questione riguarda quindi anche gli standard che poniamo nella scelta di un partner. Se essere senza qualcuno viene percepito come uno scenario particolarmente negativo, alcuni compromessi sentimentali possono sembrare più accettabili pur di evitare quella condizione.
La paura di restare single può avere un peso anche quando una relazione è già iniziata. Alcuni studi hanno osservato che chi manifesta maggiormente questo timore può mostrare una maggiore dipendenza dal partner anche all’interno di rapporti poco soddisfacenti.
In particolare, una ricerca ha collegato una maggiore paura della vita da single a una minore probabilità di essere la persona che decide di interrompere una relazione insoddisfacente. In pratica, la prospettiva di tornare single può diventare uno dei fattori che rendono più difficile scegliere di chiudere una storia.
Non significa che le persone restino insieme soltanto per questo motivo. Una coppia può continuare per affetto, abitudine, progetti condivisi, difficoltà economiche o moltissime altre ragioni. La paura della solitudine, però, può aggiungersi a questi elementi e rendere una decisione già complicata ancora più difficile.
Da qui nasce un paradosso: una persona può temere così tanto di restare senza partnerda preferire una relazione che non la soddisfa pienamente. Non perché consideri quel rapporto ideale, ma perché l’alternativa viene percepita come ancora più difficile da affrontare.
A complicare ulteriormente le cose ci sono le nostre idee su come dovrebbe funzionare una relazione. C’è chi crede nell’anima gemella, cioè nell’esistenza di una persona particolarmente adatta a noi, e chi pensa invece che una coppia funzioni soprattutto grazie all’impegno dei partner.
Queste convinzioni possono cambiare il modo in cui affrontiamo le difficoltà. Chi vede la relazione come qualcosa da costruire tende più facilmente a considerare i conflitti come problemi da affrontare, invece che come la prova immediata di aver scelto la persona sbagliata.
Al contrario, chi crede fortemente nell’idea del partner predestinato può interpretare le difficoltà come un segnale di incompatibilità. Ma anche l’approccio opposto ha un rischio: pensare che ogni rapporto possa essere salvato con abbastanza impegno nella coppia può spingere a insistere quando sarebbe più utile valutare con lucidità la situazione.
Essere single o stare in coppia, quindi, dice poco da solo sulla qualità della nostra vita sentimentale. A fare la differenza possono essere il motivo per cui cerchiamo una relazione, le aspettative che abbiamo e la libertà con cui scegliamo se continuare oppure no.

