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7 domande per verificare se la vostra relazione è sana

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Teresa Colaiacovo - 7 domande per verificare se la vostra relazione è sana

Analizziamo i problemi così spesso che dimentichiamo di chiederci: come dovrebbe essere la soluzione?

Come distinguere una relazione sana e vivace da una comoda abitudine o da una bella facciata dietro la quale non c’è nulla, riporta il corrispondente di .

Gli specialisti concordano sul fatto che la diagnosi non viene fatta dalla presenza di conflitti, ma dal modo in cui la coppia vive questi conflitti e da ciò che accade nel mezzo. Il primo e principale indicatore è il senso di sicurezza.

Non quella ostentata, quando “non guarderà mai un’altra”, ma quella profonda, interiore: puoi stare intorno a questa persona vulnerabile, debole, stupida, malata, brutta, senza temere che venga usata contro di te? Sentite di potervi rilassare o avete costantemente bisogno di essere “tonici” per adattarvi?

La seconda domanda riguarda i confini. Sostenete gli interessi e le aspirazioni dell’altro, anche se non sono vicini a voi?

Uno può andare in vacanza con gli amici mentre l’altro si gode la solitudine a casa senza scandalo o sospetto? Una relazione sana è un’unione di due individui interi, non una fusione in un “noi” amorfo in cui è vietato avere un ego.

Il terzo punto è il rispetto, che si manifesta nelle piccole cose. Ascoltate con interesse le storie del vostro partner, anche se le avete sentite centinaia di volte?

Non interrompete, non alzate gli occhi, non usate le sue debolezze come argomenti in una discussione? Il rispetto non è una parola forte, ma una considerazione quotidiana e silenziosa dell’esistenza di un’altra persona come un universo separato e prezioso.

Il quarto test riguarda l’onestà e l’apertura. Potete raccontare al vostro partner le vostre paure, i vostri sogni sciocchi, i vostri pensieri spiacevoli senza temere il ridicolo o l’indifferenza?

Oppure la vostra comunicazione si è ridotta a una discussione sulla vita quotidiana e sulle notizie, e tutto ciò che è personale rimane sotto chiave, perché “lui non capirà”? Il quinto criterio è la capacità di entrare in conflitto.

I conflitti in una coppia sana non sono una guerra, ma una negoziazione. L’obiettivo non è sconfiggere e umiliare, ma trovare una soluzione che vada bene a entrambi. Dopo un litigio, vi sentite devastati e risentiti o sollevati e più intimi perché siete riusciti a dire qualcosa di importante?

La sesta domanda riguarda la gioia. Vi sentite bene insieme?

Non perché “dovete”, non perché “è consuetudine”, ma perché vi piace davvero stare in silenzio insieme, fare battute stupide, stare semplicemente sdraiati sul divano? Oppure vi tirate dietro l’un l’altro come un dovere pesante, e i momenti di leggerezza sono diventati ospiti rari?

Infine, e soprattutto, sentite che state crescendo con questa persona? State diventando migliori, più gentili, più forti, più sicuri di voi stessi?

Oppure, al contrario, vi sentite come se foste divorati, vi sentite costantemente in colpa, in imbarazzo, come se foste valutati in continuazione e ritenuti insufficienti? Le relazioni sane non sono fatte per paralizzare, ma per elevare.

Non è necessario rispondere perfettamente “sì” a tutte e sette le domande. Ma se la maggior parte delle risposte vi provoca dubbi, proteste interiori o tristezza, questo non è un motivo di panico, ma un chiaro segnale per iniziare una conversazione. Una conversazione silenziosa ma onesta, prima con voi stessi e poi, forse, con la persona che vi sta accanto.

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