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Lei narcisista, lui borderline: l’amore esplosivo

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Teresa Colaiacovo - Lei narcisista, lui borderline: l’amore esplosivo

Alcune coppie sono unite dal fortissimo desiderio di un legame unico e profondo, ma anche dalla tendenza a sabotarlo e distruggerlo, trovandosi intrappolate in una spirale che perpetua le antiche ferite di entrambi i partner e generando insoddisfazione e sofferenzaQuesto si verifica di frequente, quando la personalità di uno dei due partner ha aspetti narcisistici e quella dell’altro ha caratteristiche borderline.

 

Il tratto principale delle persone narcisiste è il bisogno continuo di ammirazione, che si traduce in fantasie di grandiosità, successo, bellezza e perfezione e che le spinge a utilizzare più o meno consapevolmente gli altri per realizzare i propri obiettivi e soddisfare la propria autostima, trattandoli spesso con arroganza, superbia e mancanza di empatia.

Il Sé grandioso e onnipotente

Il sentimento intollerabile di limitatezza e di impotenza, legato alla percezione della mancanza di una sufficiente attenzione ricevuta in età infantile, porta allo sviluppo di un Sé grandioso e onnipotente, instancabilmente alla ricerca di gratificazione, che proietta sugli altri i propri sentimenti di bisogno e di dipendenza. Il nucleo fondamentale della personalità borderline è, invece, l’ipersensibilità all’abbandono, reale o immaginato, che causa intensi sentimenti di rabbia, vuoto e disperazione in occasione degli allontanamenti della persona amata e che può associarsi a instabilità emotiva, impulsività, autolesionismo, transitorie fughe dalla realtà.

Il terrore di essere abbandonati, nato da relazioni infantili insicure con figure adulte fragili, sofferenti o francamente abusanti, può rendere molto difficile per la persona borderline esprimere con chiarezza i propri bisogni affettivi. Mentre il narcisista vuole l’approvazione per provare a sé stesso di essere speciale, il borderline ne ha bisogno letteralmente per sentire di esistere.

Il bisogno di flirtare

Anna e Michele sono stati insieme, a fasi alterne, per cinque anni. Anna mantiene relazioni amichevoli e di corteggiamento con i suoi ex fidanzati e flirtare è per lei una necessità, perché la fa sentire ammirata, desiderata e non dipendente dall’amore di un’unica persona, condizione che la spaventa, perché riattiva la sua insicurezza e la paura di trovarsi in una condizione di debolezza e di dipendenza.

 

Per Michele, però, ciò è causa di un’intensa gelosia che gli fa temere che Anna possa sparire da un momento all’altro, abbandonandolo e facendogli sentire un vuoto intollerabile: a questo reagisce con vissuti di angoscia che allontanano ancora di più Anna, spaventata da una richiesta di intimità così profonda che mina la sua onnipotenza.

Le profonde ferite psicologiche

La psicologa americana Joan Lachkar, terapeuta di coppia esperta nelle dinamiche emotive che si stabiliscono nelle relazioni tra persone portatrici di ferite psicologiche profonde, parla di “danza” tra i due membri di una coppia così formata, che si avvicinano e si allontanano, spinti dalle proprie pulsioni interiori e dal desiderio di trovare, nel rapporto con la persona amata, quell’amore unico e perfetto che potrebbe finalmente rassicurarli.

Lachkar definisce “punto F” l’area di maggiore vulnerabilità, legata a “ferite” emotive precoci, nella quale il narcisista e il borderline, legati da una relazione d’amore, possono colpirsi inconsapevolmente a vicenda.

Gli allontanamenti che fanno bene

Così, il narcisista si confronta con la sua paura di non essere ascoltato e capito, di non essere speciale o di non essere adeguatamente rispecchiato, mentre il borderline affronta il timore della rottura, dell’abbandono, del rifiuto e del tradimento. Il narcisista teme un’eccessiva vicinanza, perché può farlo sentire vulnerabile e dipendente: per questo si allontana.A questo il borderline può reagire con distacco emotivo o con la rabbia nata dal vissuto di abbandono, che lei/lui sperimenta come una sensazione viscerale, intollerabile anche sul piano fisico. L’evoluzione di un legame basato su onnipotenza, controllo, invidia e gelosia in una relazione più matura e gratificante passa necessariamente attraverso l’apprendimento della separatezza: i due partner devono imparare a riconoscere i propri bisogni di dipendenza “sana” e a tollerare i reciproci allontanamenti senza viverli come disinteresse o abbandono.


 

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