Le 36 domande per creare intimità
- Nel 1997 lo psicologo Arthur Aron ideò un esperimento per creare intimità tra sconosciuti in meno di un’ora attraverso 36 domande progressivamente più personali seguite da quattro minuti di silenzio guardandosi negli occhi: le domande sono suddivise in tre sezioni per accelerare la creazione di empatia e fiducia reciproca.
- L’esperimento divenne famoso nel 2015 quando la giornalista Mandy Len Catron lo replicò con un collega e ne scrisse sul New York Times: i due si innamorarono davvero e dopo qualche anno si sposarono, con segnaposti al matrimonio che contenevano una delle 36 domande.
- Negli ultimi dieci anni molti hanno provato a replicare l’esperimento con risultati diversi: alcuni non si sono innamorati ma hanno creato forte intimità, dimostrando che le domande funzionano perché combinano struttura progressiva, assenza di distrazioni e gratificazione nel sentirsi ascoltati.
L’esperimento prevede che due sconosciuti (un uomo e una donna eterosessuali), seduti una di fronte all’altro in una stanza vuota, rispondano a 36 domande che diventano progressivamente più intime e personali. Le domande sono suddivise in tre sezioni, e sono pensate per creare entro breve un senso di intimità e fiducia reciproco. I partecipanti devono rispondere entro 45 minuti e, alla fine, si devono guardare negli occhi per quattro minuti, restando in silenzio.L’esperimento, presentato nel 1997 sulla rivista accademica Personality and Social Psychology Bulletin, aveva l’obiettivo di capire se fosse possibile far nascere una connessione profonda – dall’amicizia fino a un legame di tipo romantico – tra due persone in un tempo molto breve: tre quarti d’ora.
Le 36 domande sono queste:
Parte I
1.Chi vorresti avere come ospite a cena, se potessi scegliere tra tutte le persone al mondo?
2. Ti piacerebbe essere famoso? Per che cosa?
3. Ti capita mai di provare quello che devi dire in una telefonata prima di farla? Perché?
4. Com’è un giorno “perfetto”, secondo te?
5. Quand’è l’ultima volta che hai cantato tra te e te? E davanti a qualcun altro?
6. Se tu avessi la possibilità di vivere fino a 90 anni mantenendo la mente o il corpo di un trentenne per gli ultimi 60 anni della tua vita, quale sceglieresti tra i due?
7. Hai un presentimento segreto sul modo in cui morirai?
8. Elenca tre cose che tu e il tuo partner sembra abbiate in comune.
9. Per quali cose della tua vita ti senti più fortunato/grato?
10. Se tu potessi cambiare qualcosa del modo in cui sei stato cresciuto, quale sarebbe?
11. Prenditi quattro minuti e racconta al tuo partner la storia della tua vita il più possibile in dettaglio.
12. Se potessi svegliarti domani avendo acquisito una qualità o un’abilità, quale sarebbe?Parte II
13. Se potessi vedere in una sfera di cristallo la verità su te stesso, la tua vita, il futuro o qualsiasi altra cosa, che cosa vorresti sapere?
14. C’è qualcosa che sogni di fare da tanto tempo? Perché non l’hai fatto?
15. Qual è il traguardo più importante che hai raggiunto nella tua vita, o il tuo più grande risultato?
16. Quali sono le cose che per te contano di più in un rapporto di amicizia?
17. Qual è il tuo ricordo più caro?
18. Qual è il tuo ricordo peggiore?
19. Se tu sapessi che entro un anno improvvisamente morirai, cambieresti qualcosa del modo in cui stai vivendo? Perché?
20. Che cosa significa l’amicizia per te?
21. Che ruolo hanno nella tua vita l’amore e l’affetto?
22. Elencate alternandovi cinque caratteristiche positive dell’altro.
23. Hai un rapporto stretto con la tua famiglia? Pensi che la tua infanzia sia stata più felice della media?
24. Che rapporto hai con tua madre?Parte III
25. Ognuno dica tre frasi con il “noi”. Per esempio: “Siamo entrambi in questa stanza e ci sentiamo…”
26. Completa questa frase: “Vorrei avere qualcuno con cui poter condividere…”
27. Spiega al tuo partner le cose di te che sarebbe importante che sapesse, se diventaste molto amici
28. Di’ al tuo partner che cosa ti piace di lui/lei; sii molto onesto/a, e di’ anche cose che in genere non diresti a una persona che hai appena conosciuto
29. Racconta un episodio imbarazzante della tua vita.
30. Quando è stata l’ultima volta che hai pianto di fronte a un’altra persona? E da solo/a?
31. Di’ al tuo partner qualcosa che già ti piace di lui/lei.
32. Qual è – se esiste – l’argomento su cui non si può scherzare, per te?
33. Se tu stasera morissi senza poter più comunicare con nessuno, qual è la cosa che rimpiangeresti di non aver detto a qualcuno? Perché non gliel’hai ancora detta?
34. La tua casa prende fuoco, con dentro tutto quello che possiedi. Dopo aver salvato le persone che ami e gli animali, hai il tempo per fare un’ultima corsa dentro e portare via un solo oggetto. Quale sarebbe? perché?
35. Qual è il membro della tua famiglia la cui morte ti colpirebbe di più? Perché?
36. Parla di un tuo problema personale e chiedi al partner un consiglio su come lui o lei affronterebbe questo problema. Chiedigli anche di descriverti come gli sembra che tu ti senta rispetto al problema di cui hai scelto di parlare.
Anche chi non si occupa di psicologia può intuire quali sono gli elementi combinati che rendono l’esperimento particolarmente adatto a generare empatia e intimità in chi vi partecipa. Il primo è la struttura in tre parti delle domande: la prima sezione sostituisce il chiacchiericcio formale e di circostanza che solitamente inaugura le conversazioni tra due persone che non si conoscono, e ne accelera l’andamento; quella successiva fa virare la conversazione su argomenti molto personali, mentre l’ultima ha lo scopo di approfondire gli interessi e le convinzioni dell’altra persona.
Importante è la gratificazione che si prova nel sentirsi rivolgere delle domande, e quindi ricevere interesse e ascolto, cosa che non capita spesso in un primo appuntamento perché le persone sono molto concentrate su di sé.
Psicologa, psicoterapeuta in formazione, sessuologa clinica. Lavora con persone e coppie, online e in studio a Policoro. Ordine degli Psicologi della Basilicata n. 1003.